IMPEGNO POLITICO

Sono appassionato di politica dai tempi delle superiori ed è lì che per la prima volta mi sono messo in gioco: correva l’anno 2003 e all’inizio della quarta superiore sono stato eletto rappresentate d’istituto, ruolo che ho ricoperto anche l’anno successivo. Poi, per, anni ho cercato di capire dove questa passione potesse essere messa a disposizione di un progetto che mi appartenesse fino a che, nel settembre 2010 sono, entrato nel meetup di Parma. Sono cresciuto con la convinzione di essere di sinistra, poi ho cominciato a chiedermi se non fossi di sinistra io o non lo fosse la sinistra. Poi ho capito che la risposta a quella domanda aveva ben poca importanza perché non è l’etichetta a dare valore alle idee.

A maggio 2012 mi sono candidato alle elezioni comunali di Parma e sono stato eletto consigliere con 468 preferenze personali, risultando il più votato della nostra lista. Da allora svolgo il ruolo di capogruppo della maggioranza a sostegno della nostra Amministrazione guidata dal Sindaco Pizzarotti. Sono membro della quarta commissione “Patrimonio, Partecipazioni, Interventi in campo economico e tributario, Bilancio” e della settima “Garanzia e Controllo”

LAVORO

No, non vivo di politica. In un Comune come il nostro si guadagna circa 250 euro al mese facendo il Consigliere Comunale. Il mio percorso formativo mi ha portato a conseguire la Laurea Magistrale in “Economia e International Business” Presso l’università degli Studi di Parma con una tesi sugli strumenti di misurazione del benessere alternativi e integrativi al PIL.

Durante e dopo gli studi ho lavorato per alcune società di consulenza. Dal 2014 sono iscritto all’albo dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede. Credo che la finanza, esattamente come l’economia, debba essere un mezzo per l’accrescimento della qualità della vita. Ma come ogni mezzo va utilizzato con attenzione. E’ evidente come oggi la finanza abbia assunto una dimensione e una complessità che la rendono pericolosa se non si è in grado di affrontarla. L’asimmetria informativa mette gli investitori in una posizione di svantaggio rispetto agli intermediari. Io, nel mio lavoro, cerco di colmare questa asimmetria mettendo le famiglie risparmiatrici – attraverso la trasmissione di conoscenze – nelle condizioni di utilizzare la finanza nel modo migliore.

UN PO’ DI ME

Sono nato a Parma, dove vivo tutt’ora, il 29 agosto del 1986. Sono figlio di Giampaolo e Sabina e tra tutte le mie fortune questa è certamente la più grande. Credo di far parte dell’ultima generazione cresciuta per strada, di quelli che anche senza cellulari al campetto c’eravamo sempre tutti. Non voglio scadere nel banalissimo “si stava meglio quando si stava peggio”, non amo rimpiangere il passato, ma mi sento fortunato ad aver vissuto anche quell’epoca poco prima che la tecnologia stravolgesse tutto.

Ho giocato a calcio per circa 20 anni, poi ho smesso, ma, ahimè, non se ne sono accorti in molti. Però anch’io, nel mio piccolo, qualche bella soddisfazione me la sono tolta. Ora il calcio mi limito a seguirlo, anche se confesso di aver perso un po’ di quella passione che i primi anni allo stadio con mio padre mi avevano trasmesso. E’ innegabile che negli ultimi anni il calcio sia cambiato e quella magia che si viveva in quei 90 minuti di calore e colore stia andando persa. In tutto questo però il fallimento e la rinascita del mio Parma mi ha ridato entusiasmo.

In Italia però si sa, siamo un po’ tutti allenatori. E da lì a Fantallenatore il passo è breve. Nessuno però ti dice che uscirne sarà impossibile. Estati passate a studiare improbabili statistiche desiderando ardentemente quella adrenalinica serata a fare l’asta. Sabati pomeriggio a leggere le probabili formazioni su almeno 5 siti diversi. Domeniche sera con la calcolatrice in mano a fare previsioni nel nervosismo più totale. Lunedì mattina in attesa dei risultati, consapevoli che se è andata male ti attende una settimana di sfottò, ma quando va bene sarai tu a diventare fastidioso come una zanzara il 15 d’agosto. Perché al Fantacalcio più che per vincere, si gioca per sfottere.

Ho sempre avuto il sogno dell’uomo volante e per questo ho sperimentato Bungee Jumping, Paracadutismo, Parapendio e il volo Ultraleggero. Mi piacerebbe diventare pilota di Ultraleggero, quando troverò un po’ di tempo libero.

Amo il cinema, quello italiano in particolare, che credo sappia ancora regalare opere che raccontano in modo profondo la complessità e le contraddizioni del nostro Paese e della nostra gente. Amo soprattutto il cinema all’aperto.

Amo la pizza e amo la coca cola. Amo alzarmi tardi la domenica mattina. Amo il mare della Sardegna. Amo via Isola, uno di quei quartieri popolari ai quali ti senti legato per sempre. Amo i miei amici, gli stessi da 25 anni. Amo il caffè. Amo il calore dei falò. Amo passeggiare la notte. Amo chi sa chiedere scusa. Amo fare le sorprese. Amo le persone che non si prendono troppo sul serio. Amo il profumo dei libri nuovi. Amo la cioccolata calda, d’inverno, sul divano. Amo l’insicurezza nelle donne. Amo le serate amarcord a dire “ti ricordi quella volta che”. Amo cantare in macchina, nonostante sia la persona più stonata che conosca. Amo le giornate lunghe, quando ceni in terrazza e il sole non è ancora tramontato. Amo guardare il Parma con mio papà. Amo sciare. Amo wikipedia. Amo le persone che ti sanno stupire. Amo chi sorride.

Mi hanno chiesto spesso perché faccio politica. Beh, faccio politica perché in questo Paese, a 25 anni hai principalmente 2 scelte: o lasci l’Italia, oppure provi ostinatamente a cambiare le cose. Ho scelto la seconda. Forse non ci riuscirò, ma almeno ci provo.